Come funzionano i contributi previdenziali durante l'aspettativa non retribuita?
Domanda di: Dott. Nick De luca | Ultimo aggiornamento: 5 giugno 2026 Valutazione: 4.3/5
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Durante l'aspettativa non retribuita, il rapporto di lavoro è sospeso: non si percepisce stipendio, non maturano ferie/TFR e non vengono versati contributi previdenziali obbligatori. Il periodo non è utile per la pensione, ma è possibile recuperarlo tramite il riscatto volontario all'INPS o, in casi specifici (es. cariche elettive), il riconoscimento di contributi figurativi.
Quando si è in aspettativa non retribuita, vengono versati i contributi previdenziali?
Durante l'aspettativa si conserva il posto di lavoro ma non si ha diritto alla retribuzione, né si può svolgere altro tipo di attività lavorativa. Inoltre, non si matura anzianità di servizio né contributi utili ai fini pensionistici.
Come funziona la contribuzione durante l'aspettativa non retribuita?
Perciò, tale aspettativa non è coperta da contribuzione (nemmeno figurativa) e il periodo di assenza non è valido ai fini pensionistici. La dipendente potrà eventualmente riscattare autonomamente tale periodo con versamenti volontari.
I periodi di aspettativa non retribuita determinano un congelamento del rapporto di lavoro e pertanto, l'eventuale insorgenza della malattia durante questo periodo non ha effetti da un punto di vista del trattamento economico spettante al lavoratore.
Durante l'aspettativa non retribuita, il tuo contratto resta in vigore, ma viene sospesa la retribuzione, la maturazione delle ferie, della tredicesima e anche dell'anzianità di servizio (salvo diversa indicazione nel contratto o accordi aziendali).