Le canne cosiddette ad anima, dette anche labiali, funzionano con lo stesso principio del flauto dolce: l'aria, incidendo trasversalmente su un labium, mette in vibrazione la colonna d'aria, un principio fisico della dinamica dei fluidi del tutto simile ad altri strumenti aerofoni quali flauti, fischietti, ocarine, ecc ...
Nelle prime, il suono viene prodotto mediante il passaggio dell'aria dal piede alla bocca della canna: uscendo dalla bocca, l'aria si frange sul labbro superiore della bocca della canna e mette in vibrazione la colonna d'aria contenuta entro la parte superiore della canna producendo il suono.
Le dimensioni degli organi a canne vanno da una singola tastiera a enormi strumenti con oltre 10.000 canne. Un grande organo moderno ha tipicamente tre o quattro manuali con cinque ottave (61 note) ciascuna e una pedaliera di due ottave e una quinta giusta (32 note).
In una canna d'organo abbiamo, infatti: a) La fonte di vibrazione, che è l'aria che viene immessa nella canna attraverso la sua base; b) Il corpo elastico da porre in movimento, che è l'aria contenuta nella parte superiore della canna; c) Il mezzo di trasmissione del suono, che è la canna stessa.
La pedaliera è una tastiera che si aziona con i piedi ed è utilizzata solitamente per suonare la parte più grave di un pezzo, anche se, all'organo, non mancano esempi di melodie nelle parti acute affidate al pedale.