Come il datore di lavoro è tenuto a valutare i rischi?

Domanda di: Diana Rinaldi  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Il Datore di Lavoro ha l'obbligo di effettuare la valutazione dei rischi in forma scritta, elaborando un documento denominato “Documento di Valutazione dei Rischi” o “DVR”. La valutazione dei rischi e la successiva redazione del DVR è uno degli obblighi principali di ogni Datore di Lavoro (art.li 17, 28 e 29 D.

Come si valutano i rischi?

La valutazione dei rischi che, ricordiamo, non è delegabile dal datore di lavoro, deve considerare: la scelta delle attrezzature di lavoro, le sostanze e i preparati chimici, la sistemazione dei luoghi, lo stress lavoro-correlato, le specificità dovute ad età, sesso, provenienze da altri paesi, stati di salute e ...

Come avviene la valutazione dei rischi sul lavoro?

La valutazione dei rischi può essere suddivisa in diversi punti fondamentali: PUNTO 1 Individuazione e registrazione dei pericoli. PUNTO 2 Valutazione dei pericoli per determinare il livello di rischio. PUNTO 3 Individuazione delle misure di prevenzione e protezione.

Come si valutano i rischi in un'azienda?

Il metodo più condiviso è quello che fornisce il livello di rischio quale “prodotto tra la probabilità che l'evento accada e il danno conseguente: R=P. x D”.

Chi deve valutazione i rischi aziendali?

La stesura del documento di valutazione dei rischi è compito esclusivo del datore di lavoro. Non può essere delegato. Tuttavia, egli è affiancato dal Responsabile Del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), del medico competente e del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS).

Sicurezza sul lavoro: la Valutazione dei Rischi e il DVR