La tracina ha degli aculei dietro alla testa e prima della pinna dorsale, possiede circa 5-7 spine. La pinna piena di aculei si riconosce dal caratteristico colore nero. Un osservatore attento ed esperto può notarla nella sabbia ma è davvero difficile riconoscerla perchè il pesce vive solitamente insabbiato.
Ha corpo allungato, coperto di piccole squame; capo tozzo con muso molto corto e bocca ampia rivolta in alto e denti sottili, aperture branchiali ampie, opercoli con punte robuste. Pinne ventrali giugulari, due dorsali, la prima breve formata da 4 a 7 raggi spinosi, la seconda più lunga, simile all'anale.
Il dolore è istantaneo, può durare parecchie ore ed estendersi a tutto l'arto. Nel punto di inoculazione del veleno, si evidenzia arrossamento e gonfiore ma possono comparire anche disturbi (sintomi) più generali come nausea, vomito e febbre.
Per lenire la sintomatologia dolorosa è consigliato di immergere la zona colpita in acqua calda, non importa se dolce o salata. Questo in quanto la tossina iniettata dal pesce è termolabile, anche se a temperature prossime a 50°C. ... Oltre al dolore, possono presentarsi sintomi:
Questi pesci sono diffusi nei bassi fondali sabbiosi di tutto il mar Mediterraneo e sulle coste atlantiche dall'Europa occidentale a nord fino all'arcipelago britannico all'Africa tropicale. Una specie vive nell'Oceano Pacifico cileno.