Domanda di: Lia Piras | Ultimo aggiornamento: 23 marzo 2026 Valutazione: 4.1/5
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I ringraziamenti della tesi si inseriscono solitamente alla fine dell'elaborato, iniziando con un ringraziamento formale al relatore e correlatore per il supporto accademico, seguito da un ringraziamento personale a familiari e amici per il sostegno emotivo. È consigliabile usare un tono sincero e specifico, evitando elenchi troppo lunghi.
Puoi iniziare scrivendo qualcosa come: “A mio padre e mia madre, per avermi sostenuto con amore e coraggio durante tutto il mio viaggio verso questo traguardo”. Oppure puoi scrivere qualcosa come: “Al mio supervisore, per avermi guidato con competenza e pazienza durante il processo di scrittura della tesi”.
iniziare con una provocazione, una frase ad effetto che stupisce. Facciamo un esempio “questo premio non è mio”. Pausa e poi riprendi “questo premio lo ricevo io in maniera simbolica ma in realtà è frutto del lavoro di squadra…”.
I ringraziamenti nella tesi vanno all'inizio o alla fine?
I ringraziamenti vanno posizionati all'inizio della tesi, subito dopo la copertina e prima dell'indice. Non confonderli con la dedica: mentre quest'ultima è una frase breve (tipo 'Ai miei genitori'), i ringraziamenti sono più articolati e rappresentano il tuo momento per esprimere vera gratitudine.La lunghezza ideale?
Ringrazia per primo il tuo relatore (è una regola di buon senso più che accademica): è lui (o almeno si spera) la guida che ti ha condotto fin qui. Ad ogni modo, per essere politically correct, ringrazialo e basta, anche se non è stato un gran che.