Domanda di: Ing. Damiana Sorrentino | Ultimo aggiornamento: 24 agosto 2026 Valutazione: 4.7/5
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La situazione in Siria nel 2026 è estremamente instabile e frammentata dopo la caduta del regime di Assad, configurandosi come una de facto confederazione di poteri locali e conflitti. Il Paese vive una profonda crisi umanitaria ed economica, con il 90% della popolazione in povertà e il 60% dipendente da aiuti, mentre persiste una grave minaccia di sicurezza legata al riemergere di ISIS e violenze settarie.
La Siria è oggi nelle mani dei gruppi armati antiregime e delle milizie jihadiste che, in poco più di 10 giorni, sono riuscite a rovesciare un sistema di potere sopravvissuto a quasi 14 anni di guerra civile.
Questa prima serie di raid israeliani portano al ritiro delle forze governative siriane e nei giorni successivi oltre 40 beduini vengono uccisi principalmente per rappresaglia dalle forze druse. Dopo qualche giorno interviene un cessate il fuoco tra Israele e Siria ma le violenze tra drusi e beduini non cessano.
La posizione ufficiale di Israele sulla guerra civile siriana è stata di stretta neutralità. Tuttavia, Israele è stato coinvolto politicamente e militarmente per impedire la crescente influenza e il radicamento delle forze iraniane e dei suoi delegati in tutta la Siria.