L'Africa subsahariana, definita "Africa nera", è caratterizzata da una popolazione con carnagione scura sviluppatasi attraverso adattamenti evolutivi alla intensa esposizione solare, che ha favorito una maggiore produzione di melanina. Questa pigmentazione protegge la pelle in un ambiente caldo e solare, rendendo la pelle scura un vantaggio adattativo fondamentale.
Le popolazioni africane hanno sviluppato una maggiore quantità di melanina nella loro pelle attraverso adattamenti evolutivi. Questa maggiore produzione di melanina ha fornito un vantaggio adattativo in un ambiente in cui l'esposizione al sole è intensa e costante.
La storia afroamericana si fa risalire al 1619 quando una nave olandese che trasportava delle merci in Africa, sulla via del ritorno portò a Jamestown, nella Virginia, i primi neri.
Per Africa subsahariana, talvolta indicata anche come Africa nera, si intende la parte del continente africano situata a sud del deserto del Sahara (alcuni considerano il Sahel come parte dell'area geografico-culturale del Sahara, e quindi escludono questa fascia dall'Africa subsahariana propriamente detta).
La pelle più scura è risultata quella delle popolazioni di pastori dell'Africa sub-sahariana, mentre la più chiara è delle popolazioni San, cacciatori-raccoglitori dell'Africa meridionale. I dati sulla pigmentazione cutanea sono poi stati incrociati con quelli delle analisi genetiche.