Domanda di: Ing. Brigitta Marchetti | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Quando si parla di eredità, la legge italiana non permette di destinare la totalità dei beni a un solo figlio. Questo perché secondo lo Stato esistono delle figure, “i legittimari” (familiari del defunto come coniuge e figli), alle quali spetta di diritto una quota dell'eredità, chiamata quota di legittima.
Stando a quanto previsto dalle leggi 2022 in vigore, non è possibile escludere un figlio dall'eredità, perché si tratta di un erede legittimario cui spetta, in ogni caso, una quota di eredità del genitore, in virtù delle cosiddette quote legittime previste dalle nostre leggi.
La norma è inderogabile tuttavia, esiste un modo per eluderla. Devi spogliarti di tutti i tuoi beni prima della tua morte, in modo da non lasciare nulla in eredità ai soggetti legittimari, impedendo, di fatto, l'apertura della successione ereditaria.
La prima opzione per cedere l'immobile al proprio figlio sarebbe quella della donazione. In questo caso gli eredi potrebbero reclamare la quota di eredità legittima sul bene. Quest'opzione di cessione si può realizzare solo se vi è consenso fra gli eredi. La seconda opzione è quella di vendere l'immobile.
(Art. 254 codice civile). Il riconoscimento di un figlio nascituro può essere effettuato, davanti all'ufficiale dello stato civile del Comune di residenza della madre, dalla sola madre, contestualmente da entrambi i genitori o dal padre dopo il riconoscimento da parte della madre e previo consenso della stessa.