Domanda di: Dr. Prisca Messina | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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Ad esempio: “966 AO”. le targhe posteriori diventano “quadrate”, con sigla della provincia e numero seriale in bianco su fondo nero disposti su due righe. si mantiene la formula della sigla della provincia e del numero seriale a 5 o 6 cifre. La sigla della provincia è scritta in arancione, i numeri restano bianchi.
Così, a inizio Novecento le targhe italiane iniziarono ad essere composte da cinque numeri: i primi due, solitamente in rosso, simboleggiavano la provincia di provenienza mentre i restanti tre identificano il numero di immatricolazione dell'autovettura assegnato dalla prefettura.
Per risalire al proprietario dalla targa è necessario richiedere una visura proprietari al Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Attraverso questa visura è possibile verificare tutti gli intestatari di un determinato veicolo, dalla prima data di immatricolazione fino ad oggi, oltre ai dati tecnici del veicolo.
Perciò è stata adottata una sequenza di 2 lettere, 3 cifre e altre 2 lettere. La prima targa è AA 000 AA, la seconda AA 000 AB, e così via fino a AA 000 ZZ. Poi si passa ad AA 001 AA fino ad AA 001 ZZ. Dopo la sigla AA 999 ZZ seguono AB 000 AA, AB 000 AB, eccetera.
La Fiat Mefistofele, auto da competizione degli anni 20 realizzata inserendo sotto al lunghissimo cofano un motore aeronautico da 21 litri (oltre 10 volte la cilindrata della Delta Evoluzione!!!)