Per favorire la rottura del fecaloma, è possibile praticare clisteri di glicerina e/o olio minerale caldo (ad es. olio di vaselina), chiedendo al paziente di trattenerlo per 20-30 minuti prima di procedere con lo svuotamento manuale o con l'ausilio di uno speciale cucchiaio.
Il modo migliore per defecare - ed evitare la costipazione - è proprio quello di assumere la cosiddetta posizione "squat", tenendosi sollevati sulle gambe, come fanno gli animali. Questo perché quando siamo seduti l'intestino retto si piega e non facilita l'evacuazione.
Il trattamento prevede la rimozione del fecaloma, che può essere perseguita somministrando clisteri e lassativi o tramite frantumazione manuale o meccanica; molto più raramente potrebbe essere necessario ricorrere all'intervento chirurgico.
La supposta Eva/qu® ha un effetto immediato: è un farmaco che agisce dopo soli 3-4 minuti dall'introduzione offrendo rapido sollievo dai sintomi della stitichezza ed è possibile utilizzare una o più supposte per ogni trattamento.
È spesso dovuta a un prolasso interno della parete rettale che ostruisce il passaggio delle feci o, nelle donne, a uno sfiancamento (rettocele) della parete rettale anteriormente verso la vagina che impedisce il normale svuotamento dell'ampolla rettale, lasciando la sensazione di dover andare ancora di corpo.