Domanda di: Ing. Lidia Testa | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Un piccolo aumento sarà relativo al fatto che il giorno di Capodanno cade di domenica: il 1 gennaio verrà conteggiato dunque come una festività non goduta. La legge stabilisce infatti che in questi casi al dipendente spetta una “ulteriore retribuzione corrispondente all'aliquota giornaliera”.
Partendo dal presupposto che l'aumento è reale solo per chi guadagna meno di 25mila euro l'anno, l'incremento è di circa 13 euro mensili sugli stipendi di 1.300 euro. Che salgono a 15 per chi guadagna 1.500 euro mensili e a 19 per chi ne guadagna 1.900.
Da gennaio infatti, con la riforma approvata con la Legge di Bilancio 2022, cambiano le aliquote IRPEF. Per la maggior parte dei lavoratori dipendenti, che hanno un redditi complessivo da 15.001 a 28.000 euro, la tassazione su questa parte di reddito si riduce dal 27% al 25% (-2%).
Si ricorda che nelle busta paga 2023 va calcolato anche lo scontro contributivo ampliato recentemente dalla legge di bilancio 2023 . Contemporaneamente si conferma il taglio del 2% sui contributi dovuti sulle retribuzioni fino a 35mila euro annui (2.692 euro mensili) già in vigore per la seconda parte del 2022.
Per non dilungarci troppo, un lavoratore dipendente riceverà sulla busta paga di gennaio 2023 una giornata di lavoro in più (1° gennaio 2023). Gli importi variano da persona a persona; ad esempio: chi percepisce 3mila euro lordi al mese avrà una maggiorazione di 115 euro lordi, mentre chi ne percepisce 2mila, 76 euro.