Domanda di: Sig. Gavino Carbone | Ultimo aggiornamento: 4 aprile 2026 Valutazione: 4.1/5
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La nascita di Eros presenta tre principali tradizioni mitologiche: come divinità primordiale nata dal Caos (Esiodo), come figlio di Afrodite e Ares (miti classici), o come demone nato da Poros e Penia (Platone nel Simposio). Inizialmente è una forza cosmica generatrice, poi il dio dell'amore passionale, e infine un mediatore tra desiderio e povertà.
L'unione tra i due si concretizzò quando Poros, ubriaco per aver bevuto troppo nettare, si addormentò ebbro sul prato e fu visto da Penìa, che approfittò dello stato di Poros per unirsi a lui. Da quel momento Eros è seguace di Afrodite, per via del fatto che fu concepito nel giorno della sua nascita.
Secondo la tradizione Eros sarebbe figlio della splendida dea della bellezza Afrodite e del dio della guerra Ares. I due però non erano sposati ma amanti di lunga data. Afrodite, infatti, era stata data in moglie alla divinità più brutta dell'Olimpo, Efesto.
Nei miti successivi, era il figlio delle divinità Afrodite e Ares, e fratello di Anteros, Imero, Deimos, Fobos e Armonia. È l'Eros di questi miti successivi che diviene uno degli eroti.
Mitologia. Dio greco dell'amore (detto in latino Amor e Cupido). Ignoto a Omero, figura da Esiodo in poi, dapprima come un dio della natura e come potenza teogonica, senza genitori o nato dal Caos, o dalla Notte e dal Giorno ecc., poi come dio dell'amore, figlio di Afrodite e Ares (o Zeus o Ermete).