Durante i secoli XVII e XVIII, emerse e prosperò un etmanato cosacco, ma il suo territorio fu infine diviso tra la Polonia e l'Impero russo. A seguito della rivoluzione russa, si costituì un movimento nazionale ucraino per l'autodeterminazione e il 23 giugno 1917 venne fondata la Repubblica Popolare Ucraina.
Iniziò un periodo di confronto fra il Soviet centrale e le nuove autorità repubblicane. Dopo il fallito golpe di agosto, il 24 agosto 1991 il Parlamento ucraino adottò l'Atto d'indipendenza dell'Ucraina attraverso il quale il Parlamento dichiarò l'Ucraina uno Stato indipendente e democratico.
Già repubblica federata nell'ambito dell'URSS, costituisce dal 24 agosto 1991 una repubblica indipendente aderente alla Comunità degli Stati Indipendenti, alla cui fondazione ha preso parte il 21 dicembre 1991, unitamente ad altre dieci repubbliche dell'ex URSS.
La quasi totalità dell'attuale territorio ucraino è appartenuta per secoli prima all'Impero russo, poi all'Urss nella forma istituzionale di Repubblica socialista sovietica. I legami con la Russia hanno continuato a condizionare il modo in cui Kiev ha guardato alla politica internazionale.
Al vertice di Bruxelles del giugno 2021, i leader della NATO hanno ribadito la decisione presa al vertice di Bucarest del 2008 che l'Ucraina sarebbe diventata membro dell'Alleanza: il Piano d'azione per l'adesione (MAP) è parte integrante del processo con cui soddisfare il diritto dell'Ucraina di determinare il proprio ...