Come non pagare i bonifici?

Domanda di: Gaetano Leone  |  Ultimo aggiornamento: 6 maggio 2026
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Per non pagare le commissioni sui bonifici, la soluzione migliore è attivare un conto corrente online a zero spese (es. HYPE, Revolut, Widiba, ING) che offre bonifici SEPA gratuiti. Dal 2025, i bonifici istantanei sono equiparati nei costi a quelli ordinari, rendendo più economico il trasferimento immediato.

Quando il bonifico è gratuito?

Il bonifico che non si paga (o ha costi minimi) è quello ordinario online, che spesso è gratuito con molti conti correnti, e, grazie a una nuova normativa entrata in vigore a gennaio 2025, anche il bonifico istantaneo ora non può costare di più rispetto a quello ordinario, quindi se il tuo bonifico tradizionale è gratuito, anche quello istantaneo lo sarà (o avrà un costo minimo).

Quali parole non usare nei bonifici?

Tra le parole da evitare ci sono:

  • Donazione o regalo: potrebbe suggerire movimenti non dichiarati.
  • Prestito: può destare sospetti su transazioni non tracciate.
  • Scommesse: segnala attività potenzialmente illegali.
  • Contanti: richiama movimenti di denaro fisico non dichiarato.

Quali sono le nuove regole per i bonifici nel 2025?

A partire dal 9 ottobre 2025, i prestatori di servizi di pagamento dovranno rendere disponibile il servizio di bonifico istantaneo in euro anche per l'invio, completando il percorso avviato a gennaio 2025 con l'introduzione dell'obbligo di ricezione.

Cosa scrivere causale bonifico per non avere controlli?

Per evitare controlli sui bonifici, usa causali chiare e specifiche come "Donazione figlio (art. 769 c.c.)", "Contributo mantenimento figlio (spese universitarie/affitto)", "Prestito infruttifero (restituzione prevista entro...)" o "Rimborso spese mediche anticipate", evitando termini generici come "varie ed eventuali" e conservando sempre la documentazione di supporto, soprattutto per importi elevati, per dimostrare la natura lecita del trasferimento.

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