Domanda di: Laura Vitale | Ultimo aggiornamento: 8 marzo 2026 Valutazione: 4.1/5
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Non pagare le rate di un finanziamento comporta gravi rischi, tra cui la segnalazione come cattivo pagatore, la decadenza dal beneficio del termine e il pignoramento. Per gestire l'impossibilità di pagamento, le soluzioni legali includono la rinegoziazione, la sospensione (moratoria), il saldo e stralcio o le procedure di sovraindebitamento (Legge 3/2012).
La legge dice che se una banca, una finanziaria, un fornitore o persino Equitalia, ti richiede il pagamento di un debito dopo che è trascorso il tempo previsto, se vuoi opporti e non pagare devi chiedere ad un giudice di annullare la loro richiesta perché il debito è scaduto, è prescritto.
Cosa succede se non riesco a pagare le rate del finanziamento?
Se la situazione non si risolve, la banca o la finanziaria può agire legalmente, ottenendo un decreto ingiuntivo per il recupero del denaro. Se il debitore continua a non pagare, si arriva al pignoramento, ovvero il sequestro e la vendita forzata dei beni (come immobili, auto o conti correnti) per saldare il debito.
Se hai già in corso una sospensione (sia concessa autonomamente dalla banca sia ex lege) sarà necessario interromperla per poter accedere alla sospensione prevista dal Fondo. La richiesta di interruzione dovrà essere presentata contattando una filiale della banca.
Quante rate si possono non pagare di un finanziamento?
Per i mutui ipotecari non pagati spesso le banche stabiliscono soglie per il pignoramento che in genere si aggirano su queste indicazioni: Per ritardi tra 30 e 180 giorni: serve il mancato pagamento di almeno 7 rate.