Domanda di: Secondo Mazza | Ultimo aggiornamento: 6 maggio 2026 Valutazione: 5/5
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Per non rovinare un cappotto, la regola d'oro è controllare sempre l'etichetta, preferendo il lavaggio a secco o, se consentito, un lavaggio a mano/ciclo delicati a freddo (max 30°C) senza centrifuga. Spazzolare regolarmente con spazzole morbide o rulli toglipelucchi elimina la polvere, mentre per i cattivi odori è efficace il vaporizzatore. Evitare l'asciugatrice e asciugare in orizzontale lontano da fonti di calore.
salvo indicazione contraria, eviti il lavaggio a secco, poiché i solventi utilizzati rischiano di rovinare il rivestimento impermeabilizzante presente sulla maggior parte dei cappotti; preferisca un lavaggio a freddo (massimo 30°C) e senza centrifuga; eviti l'ammorbidente.
DOVE CONSERVARE I CAPI IN LANA? Sia che li conserviate nei cassetti o negli armadi, non dimenticate di proteggere i capi in lana dalle tarme, riponendoli in custodie in plastica o sacchetti sotto vuoto: all'interno potreste anche inserire bustine con antitarme naturali come cedro, menta o lavanda.
Non sempre è necessario un lavaggio completo. Per rinfrescare un cappotto tra un uso e l'altro: Utilizza un vaporizzatore per igienizzarlo e rimuovere gli odori. Spazzola il tessuto per eliminare polvere e sporco.
Spazzolatura regolare con una spazzola per pelucchi: spazzola regolarmente il tessuto per rimuovere le fibre sporgenti. Fai attenzione a non danneggiare il filo intatto. Lava i vestiti al rovescio: Lavando i vestiti al rovescio, puoi ridurre l'attrito tra i capi e quindi il rischio di pilling.