La notifica del precetto post riforma Cartabia privilegia il digitale: è obbligatoria via PEC per imprese e professionisti con domicilio digitale, mentre per i privati resta valida la via tradizionale. L'atto, sottoscritto digitalmente, va inviato da un avvocato a mezzo PEC o, in alternativa, tramite ufficiale giudiziario, assicurando che la notifica avvenga alla persona del debitore.
Come si notifica un precetto dopo la Riforma Cartabia?
Notifica a mezzo Pec dell'atto di precetto
Con la Riforma Cartabia, gli Avvocati avranno l'obbligo della notifica a mezzo PEC qualora il destinatario sia un soggetto obbligato a munirsi di un indirizzo PEC risultante da pubblici elenchi, ovvero abbia eletto domicilio digitale a norma del d. lgs. n. 82/2005.
L'atto di precetto è un atto recettizio: questo significa che produce i suoi effetti solo nel momento in cui è portato a conoscenza del destinatario. A tal fine, è necessario che l'atto di precetto venga notificato dall'Ufficiale Giudiziario o dal postino munito di delega.
Nel caso in cui è la prima volta che “spendiamo” la procura (es. notifica atto di citazione, precetto con nuova procura) occorre allegarla al messaggio di posta (scansione della procura cartacea sottoscritta analogicamente dal cliente e dall'Avv. per autentica) e firmarla digitalmente.
Come si notifica un atto di precetto su un decreto ingiuntivo esecutivo?
Il precetto può essere notificato successivamente al titolo esecutivo, ma è anche possibile provvedere alla notifica congiunta dei due atti. In questo caso, il precetto deve essere redatto di seguito al decreto ingiuntivo, come dispone l'art. 479 c.p.c comma 3, e notificato alla parte personalmente.