Come ottenere la cittadinanza italiana per stranieri?

Domanda di: Maika Silvestri  |  Ultimo aggiornamento: 29 giugno 2026
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La cittadinanza italiana per stranieri si ottiene principalmente per residenza (naturalizzazione) o matrimonio, presentando domanda online sul portale del Ministero dell'Interno tramite SPID. I requisiti chiave includono anni di residenza legale (10 per extra-UE, 4 per UE), redditi sufficienti, assenza di precedenti penali e conoscenza della lingua italiana (livello B1).

Come può uno straniero ottenere la cittadinanza italiana?

La richiesta di cittadinanza italiana per stranieri si effettua online tramite il portale del Ministero dell'Interno, con diverse modalità principali (residenza, matrimonio) che richiedono requisiti specifici come residenza continuativa (10 anni, ridotti per cittadini UE/rifugiati), conoscenza della lingua italiana (livello B1), reddito dimostrabile e assenza di precedenti penali, oltre a documenti tradotti e legalizzati (nascita, casellario) e pagamenti (contributo di 250€ e marca da bollo).
 

Qual è il modo più facile per ottenere la cittadinanza italiana?

Il modo più celere per acquisire la cittadinanza è quello di contrarre matrimonio con un cittadino italiano e presentare richiesta di cittadinanza italiana per matrimonio quando siano trascorsi due anni di residenza legale e continuativa in Italia a partire dalla data del matrimonio (art. 5 Legge n.

Cosa serve per fare la cittadinanza italiana nel 2025?

Documenti per Cittadinanza Italiana 2025

  1. Marca da bollo 16 Euro.
  2. Atto di nascita.
  3. Certificato Penale.
  4. Passaporto e carta identità italiana.
  5. Permesso di Soggiorno.
  6. Certificato storico di residenza.
  7. Modello CU, UNICO E MODELLO 730.
  8. Attestato di conoscenza della lingua italiana B1.

Quali sono le nuove regole per la cittadinanza italiana nel 2025?

La nuova legge italiana sulla cittadinanza (Legge 74/2025) del 2025 introduce importanti modifiche, principalmente limitando la cittadinanza per discendenza (ius sanguinis) ai soli discendenti fino alla seconda generazione (figli e nipoti) nati in Italia, richiedendo un legame effettivo con l'Italia per chi è nato all'estero e ha un altro passaporto, e prevedendo nuove procedure e costi per le domande presentate dopo il 27 marzo 2025, con l'obiettivo di contrastare abusi e gestire il flusso di richieste, rafforzando il requisito di un vincolo reale con la comunità nazionale, non solo genealogico. 

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