Per ottenere una buona alveolatura (pane con "buchi grandi"), è fondamentale utilizzare farine di forza (ricche di proteine) per creare una maglia glutinica resistente, garantire un'alta idratazione dell'impasto (almeno 60-65% o più) e praticare pieghe di rinforzo per gestire l'impasto appiccicoso. Sono essenziali lunghe lievitazioni, preferibilmente a temperatura controllata, e una cottura iniziale ad alta temperatura con vapore per favorire lo sviluppo del volume.
Cosa provoca la formazione di alveoli nella struttura del pane?
Queste cavità sono il risultato dei gas prodotti dai lieviti (principalmente anidride carbonica) durante la fermentazione, che vengono intrappolati dalla maglia glutinica dell'impasto.
In breve: Per rinfrescare il lievito madre si parte da un bagnetto di 15–20 minuti (38 °C se conservato in acqua, 20–22 °C se legato). Per il mantenimento: rapporto 1:1 se in acqua, oppure 1:2 se legato. Prima dell'uso servono 2–3 rinfreschi a 30 °C.
sopra i 6° C il lievito inizia a produrre anidride carbonica ma è solo a temperature comprese tra i i 24 ed i 32 ° C che il processo assume rilevanza nella lievitazione del pane o del dolce, poiché il tempo impiegato per ottenere una “buona” lievitazione (del pane) è quello desiderabile di 1-2 ore dall'impasto.