Domanda di: Timoteo Sala | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
(71 voti)
I dialoghi, i confronti o le conversazioni troppo animate devono essere evitate; bisogna rivolgerglisi con fare calmo e parole semplici, frasi brevi, spiegando semplicemente ciò che si fa o si sta per fare (J.S. Kasa-nin, 2012).
Di solito si usa la terapia farmacologica (con l'impiego di medicinali cosiddetti antipsicotici), insieme alla psicoterapia e a interventi di riabilitazione, per aiutare i malati a recuperare le capacità sociali perse a causa della malattia (leggi la Bufala).
La persona che soffre di schizofrenia non riesce a collegare i propri pensieri in modo logico con il risultato di fare discorsi strani e incomprensibili per chi lo ascolta; a volte si blocca mentre parla senza riuscire a dare una spiegazione del perché.
Nella cura della schizofrenia vengono impiegati farmaci che agiscono sui deliri e sulle allucinazioni, come l'aloperidolo (Serenase) e il benperidolo (Psicoben) o, se è presente notevole agitazione, farmaci ad azione sedativa come la clorpromazina (Largactil) o la tioridazina (Melleril).
La schizofrenia è un disturbo mentale caratterizzato da perdita del contatto con la realtà (psicosi), allucinazioni (solitamente di tipo uditivo), forte attaccamento a false convinzioni (deliri), pensiero e comportamento anomalo, ridotte manifestazioni emotive, riduzione della motivazione, declino delle funzioni ...