Domanda di: Dott. Luce Ricci | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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segno Fatto, manifestazione, fenomeno da cui si possono trarre indizi, deduzioni, conoscenze ecc. Qualsiasi oggetto o più spesso figura che sia convenzionalmente assunta come espressione e rappresentazione di un'altra cosa, più astratta, con cui abbia una connessione ontologica o semplicemente analogica.
I segni sono gli elementi minimi della comunicazione, per mezzo dei quali si possono trasmettere dei messaggi. I segni si distinguono in: visivi, acustici, gustativi, tattili e olfattivi.
In semiotica, il segno è definito "qualcosa che sta per qualcos'altro, a qualcuno in qualche modo". È considerato una unità discreta di significato: un sistema, composto da un segnale, una referenza e un referente, che rinvia ad un contenuto.
Il segno è «un'entità psichica a due facce», un significante, l'immagine acustica, e un significato, il concetto. «Il segno linguistico unisce non una cosa a un nome, ma un concetto e un'immagine acustica». «Noi chiamiamo segno la combinazione del concetto e dell'immagine acustica».
Il segno è quindi qualcosa di esperienziale mentre il simbolo è qualcosa di trascendente. Vi sono delle rappresentazioni simboliche molto complesse, in cui si intrecciano diversi livelli di significato e in cui possono anche realizzarsi dei processi di risignificazione di orizzonti simbolici.