Come posso evitare il contagio tra fratelli?

Domanda di: Dott. Caio Benedetti  |  Ultimo aggiornamento: 22 aprile 2026
Valutazione: 4.4/5 (68 voti)

Per evitare il contagio tra fratelli, la strategia principale prevede l'isolamento del bambino malato, il lavaggio frequente delle mani (40-60 secondi), l'uso di mascherine, la sanificazione delle superfici condivise (maniglie, giochi, telecomandi) e la non condivisione di oggetti personali come stoviglie o asciugamani. Arieggiare le stanze più volte al giorno è fondamentale per ridurre la carica virale.

Come evitare di contagiare i familiari?

Limitare i contatti

Purtroppo, non sempre è possibile metterla in atto ma indubbiamente la miglior strategia per evitare contagi è isolare il membro della famiglia malato, soprattutto in caso di patologie trasmissibili per via orale, come raffreddore, influenza o Covid-19.

Cosa fare per evitare il contagio?

Coronavirus, i 10 comportamenti da seguire per cercare di prevenire il contagio

  1. Lavarsi spesso le mani.
  2. Evitare il contatto con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute.
  3. Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani.
  4. Coprirsi bocca e naso nell'incavo del gomito quando si starnutisce o si tossisce.

Come non farsi mischiare l'influenza?

Per evitare il contagio dell'influenza, la strategia migliore combina vaccinazione annuale, igiene rigorosa (lavaggio mani frequente, evitare di toccarsi viso, coprire tosse/starnuti), evitare luoghi affollati, arieggiare gli ambienti e mantenere un sistema immunitario forte con dieta sana, sonno adeguato e, se in casa c'è un malato, usare stoviglie usa e getta, pulire le superfici e mantenere le distanze.

Quanto tempo ci vuole per essere contagiati dall'influenza?

Il periodo di contagiosità comincia un po' prima che si manifestino i primi sintomi e si prolunga per 5-7 giorni (il periodo di contagiosità nei bambini può essere più lungo che negli adulti). Il periodo di incubazione dell'influenza è di 1-4 giorni (in media 2).

FRATELLI NARCISISTI PATOLOGICI: COME RICONOSCERLI E COME GESTIRLI