Che tipo di figura retorica è la paronomasia?

Redazione Pubblicato il

La paronomasia è una figura retorica di posizione e di suono che consiste nell'accostare due o più parole dal suono molto simile (paronimi), ma con significato differente, creando un gioco di parole o un contrasto. Spesso le parole differiscono solo per una o due lettere (es. "dalle stelle alle stalle", "amore amaro").

Che figura retorica è la paronomasia?

Figura retorica, detta anche annominazione, che consiste nell'accostare due parole simili nel suono ma distanti nel significato; lo scopo è di creare una tensione semantica fra le voci coinvolte (amore amaro; Io fui per ritornar più volte volto, Dante).

A cosa serve la paronomasia?

Può essere usata per rendere perentoria l'associazione tra due concetti, per esaltare la musicalità di un verso o per scopi umoristici (gioco di parole). Ricorre spessissimo nel linguaggio della pubblicità e nei marchi commerciali (l'esempio forse più noto è Coca-Cola).

Cosa sono le rime paronomastiche?

rima paronomastica, quando tra le due parole che rimano c'è solo qualche lettera di differenza, prima della vocale tonica (Es. VEnDÙTO : VEDÙTO // cAPÌTO : rAPÌTO);

Che cos'è la paromeosi?

La paromeòsi (dal greco paromóiōsis, «quasi uguaglianza»), è una figura retorica consistente in una forma complessa di isocolon (detto anche parisosi), che combina l'omoteleuto (parole che terminano nello stesso modo) e l'omeottoto (parole che terminano negli stessi casi) con la paronomasia (parole con suono simile e ...

Quali sono le principali figure retoriche: esempi e classificazione

Trovate 27 domande correlate

Qual è la figura retorica che consiste nell'accostare due parole uguali ma di significato diverso?

La paronomasia è un figura retorica di suono utilizzata in poesia e letteratura, e molto comune anche nei modi di dire e nelle frasi fatte, che consiste nell'accostare due parole dal suono molto simile (dette “paronimi”) ma di diverso significato.

Come si chiama la figura retorica dove si ripetono le parole?

Anafora ripetizione delle stesse parole alla fine di più versi o frasi (sei nella terra fredda sei nella terra negra - Carducci).

Che figura retorica è il poliptoto?

Figura retorica che consiste nel ripetere una parola già usata a breve distanza, modificandone il caso (o, nelle lingue non flessive, la funzione sintattica), il genere, il numero, il modo e il tempo: Cred'io ch'ei credette ch'io credesse (Dante).

Che figura retorica è l'antitesi?

Figura retorica consistente in un accostamento di parole o di concetti contrapposti, che acquistano maggior rilievo dalla vicinanza e dalla disposizione per lo più simmetrica.

Quali sono le 5 figure retoriche principali?

Ecco 5 figure retoriche comuni, con esempi: la metafora (sostituzione di un termine con un altro figurato, es. "occhi di ghiaccio"), la similitudine (confronto esplicito con "come", es. "forte come un leone"), l'iperbole (esagerazione, es. "ho aspettato un secolo"), l'ossimoro (accostamento di opposti, es. "dolceamaro") e l'anafora<<!!nav>> (ripetizione all'inizio di versi/frasi, es. "Vieni, vieni...").

L'epiteto è una figura retorica?

L'epiteto è una figura retorica molto utilizzata sia in letteratura che nel linguaggio quotidiano. Se senti chiamare qualcuno con un epiteto significa, semplificando in maniera estrema, che lo stanno appellando utilizzando un nomignolo.

Che cos'è la figura retorica del zeugma?

zeugma Figura retorica che consiste nel rapportare più membri coordinati e paralleli di una frase a un unico elemento che, in astratto, dovrebbe essere ripetuto per ciascuno di essi (Francesco andò a Milano, Maria a Venezia).

L antonomasia è una figura retorica?

Figura retorica di carattere semantico che consiste nel sostituire un nome comune con un nome proprio o viceversa un nome proprio con un nome comune, indicante una caratteristica dell'individuo nominato.

Che figura retorica è l'anadiplosi?

L'anadiplosi (dal greco antico ἀναδίπλωσις, anadíplōsis, "duplicazione"), o raddoppiamento, anticamente detta anche epanastrofe o reduplicatio, è una figura retorica che consiste nella ripetizione dell'ultimo elemento di una proposizione all'inizio della seguente, al fine di rimarcare il legame tra le due.

Che differenza c'è tra poliptoto e figura etimologica?

Per figura etimologica si intende l'accostamento di due parole che condividono la stessa radice etimologica. Il poliptoto, invece, consiste nel ripetere, solitamente a breve distanza, una parola, mutandone il caso, il genere, o il numero.

La sineddoche è una retorica?

La sineddoche è una figura retorica che sostituisce un termine con un altro legato da un rapporto di quantità, come la parte per il tutto (es. "tetti" per case), il tutto per la parte, il genere per la specie, la specie per il genere, il singolare per il plurale (es. "l'italiano" per gli italiani), o viceversa, creando una relazione di vicinanza logica per estensione (più grande/più piccola) e non di sostanza, differenziandosi dalla metonimia che si basa su un legame di contiguità qualitativa o logica.
 

Cos'è la figura retorica litote?

Figura retorica che consiste nella formulazione attenuata di un giudizio o di un'idea attraverso la negazione del suo contrario (non ignaro, ossia esperto; non è un'aquila, ha intelligenza scarsa).

Come si chiama la figura retorica che inverte due parole?

La definizione di anastrofe è quindi: figura retorica che consiste nell'inversione di due o più parole, nel verso poetico o nel periodo. L'etimologia della parola proviene infatti dal latino anastrŏphe, a suo volta derivato dal greco ἀναστροϕή, che significa per l'appunto inversione.

La ripetizione è una figura retorica?

La ripetizione (dal latino repetǐtǐo, -ōnis, da repetěre, composto di re-- con valore iterativo e di petěre, «chiedere») o reiterazione è una figura retorica che produce una successione di membri uguali o solo leggermente variati nella forma, nella funzione sintattica o nel senso.

Qual è la figura retorica che indica due cose opposte?

L'ossimoro (dal gr. oksýmōron, comp. di oksýs «acuto» e mōrós «stolto, folle») è un procedimento retorico (➔ retorica) che consiste nell'unire due parole o espressioni che sono inconciliabili nel significato in quanto indicano propriamente una antitesi o contrarietà.

Che tipo di figura retorica è l'apostrofe?

ἀποστροϕή, der. di ἀποστρέϕω «volgere altrove»]. – 1. Figura retorica per la quale chi parla interrompe d'un tratto la forma espositiva del suo discorso per rivolgere direttamente la parola a persona, anche assente, a cui non era prima diretta; come quando Dante, descrivendo l'incontro con Nino Visconti (Purg.

Articolo successivo →
Chi è la protettrice del parto?