Domanda di: Ing. Demi Sartori | Ultimo aggiornamento: 2 aprile 2026 Valutazione: 5/5
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La potatura delle ortensie (Hydrangea macrophylla) si effettua principalmente a fine inverno/inizio primavera (febbraio-marzo), prima della ripresa vegetativa, eliminando i fiori secchi, i rami deboli, danneggiati o vecchi alla base. I rami giovani e vigorosi vanno accorciati sopra la prima o seconda coppia di gemme ben formate per favorire la fioritura.
Il periodo migliore per la potatura delle ortensie è tra fine febbraio e marzo, quando le nuove gemme sono ben visibili ma non ancora aperte, e non c'è più rischio di gelate. Non è consigliabile potarle ora, anche se certamente si può fare ma con dei rischi.
Quando si possono tagliare i fiori secchi delle ortensie?
I fiori appassiti delle ortensie si tagliano generalmente a fine estate o inizio autunno, quando hanno perso completamente colore. Nelle varietà che fioriscono su rami dell'anno precedente (come le Hydrangea macrophylla), è importante evitare potature drastiche in primavera per non compromettere la fioritura futura.
Piante durevoli e resistenti, le ortensie hanno bisogno di evitare il sole forte e ricevere irrigazioni regolari e generose; apprezzano molto anche le rinfrescanti docce sul fogliame, da fare nelle ore serali per reidratare le piante nei giorni più caldi e asciutti.
Il bicarbonato di sodio stimola la fioritura Le begonie, le ortensie e i gerani amano un terreno più alcalino. Poiché il bicarbonato di sodio è alcalino, aiuta a stimolare la loro fioritura annaffiandole mensilmente con una soluzione di due litri d'acqua e un cucchiaio di bicarbonato di sodio.