Domanda di: Manfredi Costa | Ultimo aggiornamento: 16 maggio 2026 Valutazione: 4.2/5
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Il congedo straordinario retribuito di due anni (art. 42 comma 5 D.Lgs. 151/2001) si ottiene assistendo un familiare con disabilità grave (art. 3 comma 3 Legge 104) convivente. La domanda va presentata online all'INPS o tramite patronato, rispettando l'ordine di priorità tra familiari e garantendo convivenza e assistenza continuativa.
Il congedo straordinario spetta ai lavoratori secondo il seguente ordine di priorità: coniuge convivente / parte dell'unione civile convivente /il convivente di fatto di cui all'articolo 1, comma 36, della legge n. 76/2016 della persona con disabilità con necessità di sostegno elevato o molto elevato.
Cosa si perde con il congedo biennale legge 104? Quindi, nei giorni di congedo straordinario per assistere il familiare con legge 104 art. 3 comma 3, non maturano ferie, rateo tredicesima e quota TFR, che saranno calcolati in base all'effettivo lavoro prestato. Cosa sono i contributi figurativi servizio militare?
Il personale che intende usufruire del congedo biennale per assistenza al familiare con handicap grave, deve presentare la richiesta in segreteria con un preavviso congruo al fine del controllo della documentazione prodotta.
Chi paga per 2 anni di congedo retribuito per assistere un genitore disabile?
Il congedo straordinario biennale retribuito (Legge 104, art. 3, comma 3) è pagato dall'INPS tramite un'indennità pari all'ultima retribuzione, ma nella pratica è spesso anticipata dal datore di lavoro, che poi recupera l'importo dall'INPS, tranne per categorie specifiche (operai agricoli, spettacolo) per cui paga l'INPS direttamente. Il periodo è coperto da contribuzione figurativa, ma non maturano tredicesima, TFR e ferie.