Il fornitore deve emettere la fattura elettronica entro 12 giorni dall'effettuazione dell'operazione (vendita o prestazione) per le fatture immediate, oppure entro il giorno 15 del mese successivo a quello di consegna/pagamento per le fatture differite. L'omessa o tardiva emissione comporta sanzioni, riducibili tramite ravvedimento operoso.
Quanto tempo ha una ditta per emettere una fattura?
Secondo la norma si può emettere una fattura entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione di cessione di beni o prestazioni di servizi.
se non è contestuale - entro le ore 24 del medesimo giorno può avvenire nei dodici giorni successivi, indicando comunque in fattura la data di effettuazione dell'operazione; in caso di fattura riepilogativa differita può avvenire entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione.
Dal punto di vista generale, la fattura elettronica può essere emessa entro il termine di 12 giorni dalla data di effettuazione dell'operazione. Si tratta di una regola prevista dal DPR n. 633/1972, che all'articolo 21 contiene tutte le indicazioni da conoscere per compilare e inviare correttamente le proprie fatture.
Cosa devo fare se ho dimenticato di emettere una fattura?
Se la fattura elettronica viene emessa o inviata in ritardo, sono previste sanzioni da un minimo del 90% a un massimo del 180% dell'Iva applicabile sull'importo non fatturato, con un minimo di 500 euro. La sanzione si riduce da 250 a 2.000 euro se la violazione non ha inciso sulla corretta liquidazione del tributo.