Come proteggersi da un contatto diretto?

Domanda di: Raniero Ferrari  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Protezione contro i contatti diretti
  1. isolamento delle parti attive con materiali non removibili. ...
  2. involucri o barriere per impedire l'accesso alle parti pericolose. ...
  3. mediante ostacoli;
  4. distanziamento in modo da impedire un contatto accidentale;
  5. interruttori differenziali ad alta sensibilità con correnti di soglia.

Cosa bisogna fare per evitare il contatto diretto con le parti in tensione?

In generale per prevenire i contatti diretti le misure da adottare possono essere l'impiego di carcasse o barriere, ostacoli, pedane, utensili etc. correttamente messi a terra.

Quale dispositivo protegge la persona dai contatti indiretti?

Nei sistemi TT si utilizzano gli interruttori differenziali e la protezione contro i contatti indiretti è comunque assicurata (l'efficacia della protezione non dipende dal valore della eventuale resistenza di guasto).

Quando si ha un contatto diretto?

una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti. una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d'attesa dell'ospedale) con un caso COVID-19 in assenza di DPI idonei.

Cosa si intende per rischio da contatto diretto?

Il rischio elettrico deriva dal contatto diretto (cioè con elementi normalmente in tensione, come ad esempio un cavo il cui isolante si è spellato) o indiretto (ossia con elementi che vanno in tensione in caso di guasto) con una parte attiva e non protetta di un impianto elettrico.

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