Domanda di: Dr. Silverio Caruso | Ultimo aggiornamento: 15 agosto 2026 Valutazione: 4.6/5
(46 voti)
La vespa punge utilizzando un pungiglione liscio e dritto, che a differenza di quello dell'ape non rimane conficcato nella pelle, permettendo all'insetto di colpire ripetutamente e senza morire. Il pungiglione inietta un veleno contenente la proteina vespina, causando un dolore immediato, forte bruciore, gonfiore e rossore.
Tipicamente, una puntura di vespa provoca un dolore immediato, seguito dalla formazione di un'area arrossata e gonfia, di solito con un diametro di poco più di un centimetro, che può anche causare prurito.
Chi lascia il pungiglione dopo la puntura, l'ape o la vespa?
A differenza delle api, le vespe non lasciano il loro pungiglione quando pungono. Il pungiglione di una vespa è liscio e viene ritirato dopo la puntura, permettendo all'insetto di pungere più volte. Quindi, non c'è un pungiglione da rimuovere. Se noti un pungiglione, è più probabile che la puntura provenga da un'ape.
Una puntura di ape, vespa o calabrone produce una reazione che raramente dura più di 30 minuti. Gli effetti della puntura si manifestano entro pochi minuti, ma in alcuni casi anche dopo un'ora dal morso dell'insetto.
Qual è la differenza tra una puntura di vespa e una puntura di ape?
Sono insetti comuni in grado di provocare punture dolorose o pruriginose, che possono persistere più giorni. L'ape punge una sola volta in quanto muore eviscerata dopo la puntura, la vespa può invece pungere più volte.