Domanda di: Evangelista Romano | Ultimo aggiornamento: 15 agosto 2026 Valutazione: 4.7/5
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L'acido principale che corrode e scioglie l'argento è l'acido nitrico ( 𝐻 𝑁 𝑂 3 𝐻 𝑁 𝑂 3 ), noto anche per essere usato nella lavorazione professionale del metallo prezioso. Altri acidi e sostanze in grado di attaccare o annerire l'argento includono l'acido solforico concentrato a caldo, l'acido solfidrico, l'acido acetico (presente nell'aceto) e il cloro, comunemente contenuto nella candeggina.
1 I nemici dell'argento e dei prodotti in lega argentata sono: sale, aceto, limone, parmigiano, perchè corrodono. Attenzione anche ai derivati del petrolio (per es. elastici).
Come metallo nobile non si ossida all'aria né a caldo né a freddo, si scioglie facilmente in acido nitrico e, soltanto a caldo, in acido solforico concentrato; l'acido solfidrico lo attacca con formazione di solfuro.
L'argento tende ad annerirsi rapidamente quando non viene utilizzato, principalmente a causa dello zolfo presente nell'aria che causa l'ossidazione. Infatti, questo processo naturale forma uno strato di solfuro di sodio quando il metallo prezioso interagisce con ossigeno e idrogeno solforato.
Attenzione: il cloro e la candeggina accelerano l'ossidazione e devono essere evitati. Una volta pulito e lucidato, l'argento deve essere adeguatamente conservato in un luogo asciutto.