Come può concludersi un giudizio di idoneità al lavoro effettuato dal medico competente?

Domanda di: Dott. Gaetano Russo  |  Ultimo aggiornamento: 15 febbraio 2026
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Il giudizio di idoneità alla mansione, espresso per iscritto dal medico competente dopo la sorveglianza sanitaria (ai sensi del D.Lgs. 81/2008), può concludersi con l'idoneità piena, idoneità parziale/temporanea con prescrizioni, o inidoneità temporanea/permanente. Il lavoratore o datore di lavoro può ricorrere entro 30 giorni.

Il medico competente esprime il giudizio di idoneità?

Il medico competente deve perciò sempre esprimere, come anzidetto, il proprio giudizio sulla idoneità e in forma scritta, consegnando copia del giudizio stesso al lavoratore e al datore di lavoro. Gli esiti della visita medica devono sempre essere allegati alla cartella sanitaria e di rischio (art. 25, comma 1, lett.

Come posso contestare il giudizio di idoneità del Medico del Lavoro?

Il ricorso deve essere presentato su apposito modulo scaricabile, per PEC o raccomandata o depositato presso la sede della Unità Funzionale Prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro (PISLL) di competenza territoriale dove ha sede l'attività lavorativa.

Quali sono i possibili esiti del giudizio di idoneità?

81/2008 può essere richiesto tanto dal datore di lavoro, quanto dal lavoratore. La visita può avere esiti diversi: Giudizio di idoneità: il lavoratore può svolgere una specifica mansione, in uno specifico contesto lavorativo, senza rischi per la salute e per la sicurezza di sé e di terzi.

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Inidoneità al lavoro: conseguenze e cosa fare

Il medico competente, qualora esprima, attraverso la sua diagnosi, un giudizio di inidoneità alla mansione specifica, parziale o totale, temporanea o permanente, ne deve informare per iscritto il datore di lavoro e il lavoratore.

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