Come può essere definito il role playing in chiave educativa?
Domanda di: Pierfrancesco Martini | Ultimo aggiornamento: 6 aprile 2026 Valutazione: 4.8/5
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Il role playing in chiave educativa è una metodologia didattica attiva e esperienziale che consiste nella simulazione scenica di situazioni reali o immaginate. Basato sull'interpretazione di ruoli (teatrali, sociali o professionali), favorisce l'apprendimento pratico, lo sviluppo dell'empatia, la creatività e le abilità comunicative, permettendo di trasformare la teoria in esperienza diretta.
Essa consiste nella rappresentazione scenica di un racconto o di un evento: si tratta di una tecnica importante per lo sviluppo delle competenze linguistiche (verbali e non verbali) senza contare che bambini particolarmente chiusi o timidi possono migliorare e aprirsi con più facilità.
Qual è l'obiettivo del role playing utilizzato in contesti educativi?
Obiettivi. Far acquisire la capacità di impersonare un ruolo e di comprendere in profondità ciò che il ruolo richiede. Sviluppo delle capacità comunicative e di gestione di relazioni interpersonali. Aiuto a capire le ragioni degli altri e ad imparare a mediare.
Si tratta di un metodo basato sulla simulazione di una situazione o di un evento tramite la sua messa in scena che prevede la presenza di un terapeuta che aiuta l'individuo a recitare un ruolo e mettere in atto un determinato comportamento.
Quali sono le azioni educative che svolge il gioco?
Il gioco avvia alle attività mentali complesse e favorisce lo sviluppo delle funzioni simboliche, arricchisce l'immaginazione, stimola la creatività e il pensiero divergente, sviluppa la sintesi intellettiva e consente al bambino di realizzare la sua integrazione nell'ambiente.