La data del rogito notarile viene concordata tra venditore e acquirente durante la firma del contratto preliminare (compromesso). Sebbene il contratto fissi un termine ultimo, la data esatta è solitamente gestita in base alle esigenze dell'acquirente (che solitamente sceglie il notaio) e alla disponibilità della banca, previo accordo con il venditore.
Lo spostamento della data del rogito del notaio deve essere concordato dalle parti con uno scambio di corrispondenza attraverso raccomandate. Si tratta comunque di una modifica del compromesso che deve avere riscontro scritto.
Nelle nuove costruzioni, invece, si stipula un preliminare dal notaio e, in base allo stato di avanzamento lavori/cronoprogramma, si determina la data del rogito.
Quanto tempo prima va comunicata la data del rogito?
La legge non impone un termine fisso, ma se il compromesso viene trascritto, il rogito deve essere trascritto entro un anno dalla data prevista per la stipula e comunque non oltre tre anni dalla trascrizione del preliminare.
La data del rogito viene generalmente fissata nel compromesso. Il contratto può stabilire un termine minimo e massimo entro cui stipulare il rogito, oppure indicare una data precisa. In alternativa, può lasciare a una delle parti la decisione finale, entro un determinato intervallo di tempo.