Come può un datore di lavoro controllare a distanza i lavoratori in smart working?
Il datore di lavoro può controllare a distanza i lavoratori in smart working principalmente attraverso strumenti forniti dall'azienda (PC, smartphone, VPN), focalizzandosi sulla produttività e la sicurezza dei dati, purché informi preventivamente il dipendente. I controlli, nel rispetto dell'art. 4 dello Statuto dei Lavoratori e della privacy (GDPR), devono essere proporzionati, necessari e non invasivi.
Il lavoro a distanza può essere monitorato dal datore di lavoro?
Ora, non vi è più un esplicito divieto di controllo a distanza della prestazione lavorativa.
Chi controlla lo smart working?
Il datore di lavoro può adottare forme di controllo che riguardano non solo gli strumenti di lavoro, le quali presuppongono in ogni caso un'adeguata informativa e una policy interna che ne disciplini l'utilizzo, bensì altri aspetti riconducibili all'attività lavorativa, regolamentandoli nell'accordo individuale.
Quali sono gli obblighi di un datore di lavoro nei confronti di un lavoratore in smart working?
Poiché il lavoro agile è inteso come un'attività lavorativa resa al di fuori del consueto posto di lavoro, il datore di lavoro (DDL) è obbligato a garantire al lavoratore la tutela della salute e sicurezza ai sensi del D. lgs 81/08 proprio come se il lavoratore si trovasse nei locali aziendali.
Come può il datore di lavoro monitorare i dipendenti in smart working?
Quali strumenti posso usare per il controllo dell'orario in smart working? È possibile utilizzare software e app per la rilevazione delle presenze, come Factorial, che permettono ai dipendenti di timbrare il cartellino digitale da smartphone o PC, conteggiare ore lavorate, ferie, permessi e straordinari.
Trovate 39 domande correlate
Potere di controllo del datore di lavoro smart working?
21 della legge stabilisce che l'accordo sullo smart working possa disciplinare anche il potere di controllo del datore nel rispetto di quanto disposto dall'articolo 4 dello Statuto dei lavoratori. Il controllo a distanza, infatti, sarebbe consentito solo per giustificati motivi.
Il datore di lavoro può controllare il cellulare personale?
La Cassazione (sentenza n. 25732/2020 e successive) ha ribadito che il datore di lavoro non può accedere liberamente ai contenuti del telefono senza una specifica motivazione e senza aver informato prima i lavoratori.
Il datore di lavoro può controllare la cronologia?
"Non è ammesso spiare l´uso dei computer e la navigazione in rete da parte dei lavoratori", commenta Mauro Paissan, componente del Garante e relatore del provvedimento. "Sono in gioco la libertà e la segretezza delle comunicazioni e le garanzie previste dallo Statuto dei lavoratori.
Chi è responsabile della sicurezza del lavoratore in smart working?
Il datore di lavoro è responsabile della sicurezza e del buon funzionamento degli strumenti tecnologici assegnati al lavoratore per lo svolgimento dell'attività lavorativa (art. 18, comma 2).
Cosa sono i controlli a distanza?
Il controllo a distanza è quella particolare forma di controllo che viene eseguita tramite strumenti elettronici. I più utilizzati sono le telecamere di videosorveglianza, ma può trattarsi anche di software o comunque di ogni apparecchiatura o dispositivo in grado di registrare l'attività del lavoratore.
Controllo a distanza del lavoratore quale norma è applicabile?
Quale norma è applicabile al controllo a distanza del lavoratore? La norma principale è l'articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori (Legge 300/1970), modificato dal D. Lgs. 151/2015, integrata dal Regolamento europeo GDPR (UE 2016/679) in materia di trattamento dei dati personali.
Come può il datore di lavoro spiare i dipendenti?
Spiare i dipendenti: non solo telecamere
Possono essere infatti controllati così: Attraverso l'account di posta aziendale: il datore di lavoro può "sbirciare" le mail inviate e ricevute, ed i relativi contenuti, accedendo all'account aziendale del dipendente.
L'azienda può controllare gli spostamenti?
Lo prevede l'articolo 4 dello Statuto dei lavoratori così come modificato dal Dlgs 151/2015, (Jobs Act). In genere la geolocalizzazione è lecita se effettuata per esigenze produttive, assicurative, di sicurezza e per la tutela del patrimonio aziendale ma a determinate condizioni.
È legale registrare una conversazione di lavoro?
Nello specifico, la Legge consente di registrare conversazioni sul luogo di lavoro esclusivamente per tutelare i propri diritti. Ad esempio, il dipendente che riceve minacce dal proprio capo o è vittima di mobbing da parte dei colleghi può registrare una conversazione e utilizzarla come prova nel processo penale.
Come faccio a vedere se il mio datore di lavoro mi ha messo in regola?
Tramite tramite il portale nazionale di ANPAL Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (MyAnpal) puoi richiedere il documento relativo al tuo Stato occupazionale che indica la tua situazione lavorativa attuale così come risulta dai dati presenti all'interno del Sistema Informativo Lavoro dei Centri per l' ...
Come può il mio datore di lavoro vedere la mia navigazione in Internet?
Il datore di lavoro non può monitorare la navigazione in Internet del dipendente. Il Garante privacy ha vietato a una società l'uso dei dati relativi alla navigazione in Internet di un lavoratore che, pur non essendo autorizzato, si era connesso alla rete da un computer aziendale.
Il datore di lavoro può controllare il cellulare aziendale?
Nello specifico, il datore di lavoro non può accedere al numero di telefono completo della persona che chiama il telefono aziendale (deve essere parzialmente oscurato con la cancellazione delle ultime cifre); allo stesso modo non può avere accesso ai dettagli della telefonata né conoscere il Paese di provenienza della ...
Quali sono i 3 poteri del datore di lavoro?
2094 c.c. Ci si riferisce al: • potere direttivo, finalizzato a conformare la prestazione lavorativa; • potere ispettivo, volto a verificare l'esatto adempimento degli obblighi del dipendente; • potere disciplinare, teso a sanzionare il lavoratore inadempiente.
Obblighi del datore di lavoro nello smart working?
Il datore di lavoro deve garantire la salute e la sicurezza del lavoratore, consegnando allo stesso ed al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, con cadenza almeno annuale, un'informativa scritta riguardo i rischi generali ed i rischi specifici connessi alla particolare modalità di esecuzione del rapporto di ...
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