Inclina sempre la testa del decespugliatore verso il suolo. Usa un movimento di falciatura regolare, tagliando in un arco da sinistra a destra e viceversa. Non tagliare troppo: ricorda, togli solo un terzo dell'altezza alla volta.
L'erba tagliata si può lasciare sul prato come concime, ma solo se i tagli sono frequenti e la lunghezza degli scarti non supera i 3 centimetri; diversamente bisogna raccoglierla con un rastrello da erba e disfarsene per non creare il fastidioso effetto feltro.
In caso di erba alta o di erbacce resistenti si consiglia di falciare muovendo l'apparecchio in due direzioni: dapprima con movimento verso destra tagliate la parte superiore dell'erba, poi con movimento contrario (verso sinistra) la parte inferiore. Anche in questo caso il materiale tagliato resta sulla sinistra.
Il momento perfetto per tagliare il prato sarebbe alla mattina ma non esistono controindicazioni se viene fatto alla sera. In estate vanno evitati i tagli nelle ore più calde mentre in inverno non bisogna tagliare il prato in presenza di brina o gelate.
L'erba bagnata è più difficile da tagliare, perché aumenta il suo peso e il contenuto di acqua sugli steli rende più difficile ottenere un taglio livellato. Inoltre diventa appiccicosa. Anche il tosaerba più potente si intasa con l'erba umida nella parte inferiore del piatto e nello scarico ed è difficile da pulire.