Un dislessico generalmente ragiona per passaggi e ha bisogno di tempo per sviscerare un problema o prendere una decisione. La fretta non aiuta queste persone, che spesso si sentono in difficoltà ancora prima di affrontare compiti anche semplici.
difficoltà nel separare la parola in suoni e a ricostruire la parola dai suoni. le capacità di lettura e scrittura sono più basse rispetto a quanto ci si aspetta in base all'intelligenza e alla curiosità rendimento scolastico basso soprattutto nelle prove scritte. ripetizione scorretta delle parole lunghe.
Il primo è lineare nel tempo, si pensa con i suoni delle parole, parte e procede una parola dietro l'altra. Si arriva a comprendere il significato di una frase solo dopo averla finita di leggere. Il pensiero non verbale è evolutivo e l'immagine si sviluppa mentre il pensiero aggiunge altri concetti.
Come possono essere trattati i soggetti dislessici?
I bambini con dislessia devono essere trattati con interventi specialistici, mirati all'automatizzazione dei processi psicolinguistici di conversione tra stringa ortografica e stringa orale ed al miglioramento della velocità e della correttezza della lettura.
Nei soggetti dislessici, la fase di sintonizzazione, o adattamento, a una voce, è invece molto più protratta, e lo è tanto più quanto più grave è il disturbo: il cervello del dislessico fatica ad adattarsi a una singola voce almeno quanto il cervello normale fatica a far fronte a più voci, e spesso ancora di più.