Domanda di: Sig.ra Piccarda Sala | Ultimo aggiornamento: 13 giugno 2026 Valutazione: 4.7/5
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Rastrellare il prato, o meglio arieggiarlo/scarificarlo, si effettua principalmente in primavera (marzo) e autunno (settembre) per rimuovere il feltro (erba secca) e favorire l'ossigenazione. Usare un rastrello arieggiatore (o a molle) grattando energicamente il suolo, procedendo in senso incrociato e raccogliendo il materiale di risulta.
È preferibile scarificare il prato in primavera, ma se necessario è possibile eseguire o ripetere l'operazione anche in autunno. Tuttavia, la scarificazione non andrebbe eseguita più di due volte all'anno. Al contrario, il prato andrebbe arieggiato regolarmente da maggio a ottobre.
Puoi usare due bastoncini di legno, una corda e una livella a bolla. Posiziona i picchetti nei punti più in alto e più in basso del prato e collegali con la corda. Ora spingi il cavo verso l'alto nel punto più basso finché la livella non mostra un livello orizzontale.
Vuol dire distribuire e spargere il seme nelle zone prive d'erba. Questo si può fare manualmente, carrelli spargi-seme, traseminatrici a dischi, come quelle che abbiamo a disposizione a noleggio. Questa operazione è semplicemente una risemina si svolge su prati già esistenti.
Per giardini di piccole dimesioni l'arieggiatura può essere fatta a mano tramite appositi strumenti (tipo questo) o mediante un semplice rastrello a ventaglio per foglie, “grattando” energicamente il suolo e rimuovendo poi il materiale di risulta (per aspirarlo potete utilizzare il tagliaerba).