Per avere il recupero contributi INPS non versati, l'unico rimedio che hai a disposizione è la rendita vitalizia richiedibile presso qualsiasi sede INPS. Si tratta di uno strumento messo a disposizione dall'ente e per il quale è necessario avere la prova effettiva dei contributi omessi.
Per un anno di contributi verserà 8.964 euro che, moltiplicato per 5 anni, comporterà un esborso di 44.820 euro. Infine, i disoccupati, in base al minimale 2022 di 210,15 euro a settimana, per un anno di contributi pagherebbero 10.927,80 euro, per 5 anni di contributi l'esborso supererebbe i 54.000 euro.
Presentazione della segnalazione contributiva all'INPS
Laddove il lavoratore sia certo che il periodo mancante dall'estratto contributivo INPS sia stato effettivamente lavorato o, comunque, debba risultare coperto da accrediti, è necessaria la presentazione di una segnalazione contributiva all'INPS.
Il lavoratore o la lavoratrice che hanno cessato o interrotto un'attività lavorativa possono coprire i buchi contributivi versando autonomamente il costo di ogni anno di contributi per avvicinare l'anzianità contributiva o aumentare l'importo dell'assegno.
In caso di buchi contributivi dopo il 1996 sono diverse le soluzioni cui si può ricorrere per coprirli ed è possibile coprire i buchi contributivi o tramite versamento dei contributi volontari o tramite riscatto dei contributi presentando apposita domanda all'Inps.