Come rianimare una persona con infarto?

Domanda di: Demis Donati  |  Ultimo aggiornamento: 6 dicembre 2023
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Il massaggio cardiaco, effettuato con delle forti compressioni manuali a livello del torace, simula l'azione di pompaggio del cuore; mentre la respirazione artificiale, realizzata bocca a bocca e con le narici del paziente chiuse, consente l'introduzione nelle vie aeree di nuovo ossigeno.

Cosa fare in caso di infarto improvviso?

Riconosciuti questi segnali, è fondamentale agire immediatamente come segue:
  1. chiamare subito i soccorsi al numero unico emergenza 112 ove attivo o al 118;
  2. mandare un altro testimone a cercare un defibrillatore semiautomatico DAE;
  3. effettuare la rianimazione cardiopolmonare.

Quali sono le manovre di primo soccorso?

Più nel dettaglio, si tratta di una tecnica che prevede l'esecuzione di due particolari manovre: compressioni toraciche (massaggio cardiaco esterno o MCE) e ventilazioni bocca-bocca, o ancor meglio, bocca-maschera. Il procedimento per eseguire la rianimazione cardiopolmonare verrà approfondito nei seguenti capitoli.

Come si fa a capire se si ha un infarto in corso?

Il dolore può irradiarsi dal torace alla mascella, al collo, alle braccia e alla schiena, durare qualche minuto o essere intermittente; fiato corto, sudore freddo, vertigini e nausea; sensazione di debolezza o stordimento, o entrambe; sensazione opprimente di ansia.

Quanto tempo può durare un infarto?

Il dolore anginoso raramente supera i 10-20 minuti, mentre quello dell'infarto può durare anche giorni. Oppure può presentarsi a più riprese senza apparenti situazioni scatenanti.

Le manovre di emergenza per la rianimazione e la defibrillazione in caso di arresto cardiaco