Come riconoscere gli elettrodi?

Domanda di: Sig.ra Deborah Leone  |  Ultimo aggiornamento: 20 novembre 2023
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La grande differenza tra gli elettrodi basici e rutilici (o rutili) Tutti gli elettrodi hanno un rivestimento igroscopico, ovvero assorbono umidità dall'ambiente. Dagli elettrodi basici, questa umidità può essere tolta, mettendoli nei forni di essiccazione. Dagli elettrodi rutili, invece, non si può togliere.

Quali sono i tipi di elettrodi?

Per il fai da te ma anche per i professionisti del settore, esistono vari tipi di elettrodi per saldare ferro e sono: rutile, basico, inox e cellulosico. Gli elettrodi per saldare ferro più utilizzati sono il rutile e il basico.

Come è fatto un elettrodo per saldare?

Gli elettrodi

L'elettrodo è composto da una bacchetta di metallo, detta anima, lunga normalmente 45 cm e con diametro da 1.6 a 9 mm (generalmente le misure più comuni sono 1.6, 2, 2.5, 3.25, 4, 5, 6), ricoperta da un impasto essiccato, detto rivestimento, composto da vari materiali disossidanti.

Che differenza c'è tra elettrodi basici e Rutilici?

Inoltre l'elettrodo rutile è perfetto per saldare in posizione comoda (in piano) ed è molto facile da reperire. L'elettrodo con rivestimento basico invece lo puoi usare in qualsiasi posizione di saldatura (abbiamo anche scritto un articolo sulla posizione per saldare, leggilo qui).

Cosa vuol dire elettrodi Rutilici?

Gli elettrodi con rivestimento rutile sono composti da rutilio, ovvero biossido di titanio che permette una bassa viscosità al bagno di fusione, garantendo saldature lisce e pulite.

Elettrodi rutili o basici - Consigli su quando usarli e perchè