Domanda di: Dott. Maria Caruso | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Osservando le foglie lunghe e lanceolate, il nome Dente di cane o Dente di leone è dato dalla punta spesso più accentuata dei lobi che assomigliano a un dente. il colore verde con a volte una sfumatura rossastra nel gambo, completamente glabre, senza peli, lisce, sottili.
Il consumo di quest'erba spontanea andrebbe evitato se si soffre di calcoli biliari. In tal caso potrebbe infatti aumentare il rischio di comparsa di coliche. Anche per chi soffre di ulcera e gastrite, è controindicato l'uso di questa pianta.
Nonostante se ne mangino le foglie e la radice, le caratteristiche morfologiche principali del dente di leone sono il fiore, tipicamente di colore giallo intenso, e l'infruttescenza, caratterizzata da piccoli acheni dotati di peluria bianca simile ad una piuma che formano un palloncino trasparente.
Le api producono dal nettare del fiore di tarassaco, conosciuto anche come “dente del leone”. E' il primo miele raccolto in primavera, nel mese di aprile. Ha odore intenso, con note di fieno bagnato, radice aromatica.
Le foglie si presentano oblunghe e lanceolate, formano una rosetta alla base del fusto e sembrando dentate hanno dato il nome di dente di leone al Tarassaco.