Il legno di pino si riconosce per il colore chiaro (bianco-giallastro/rosato) che tende a scurirsi, l'elevata presenza di nodi, una profumazione intensa di resina e una tessitura tenera e facile da lavorare. Presenta striature alternate chiare e scure (venature) e spesso sacche di resina visibili, specialmente vicino ai nodi.
Il suo colore va dal bianco-giallastro fino al rosso e tende a scurirsi rapidamente nel tempo. Questo naturale processo di colorazione, dovuto soprattutto all'azione della luce solare diretta, può comunque essere contrastato e rallentato utilizzando agenti protettivi e sigillanti appropriati.
Per capire quale tipo di conifera abbiamo di fronte possiamo osservare, per esempio, la chioma, come sono inseriti gli aghi e i coni. Pini e abeti hanno la chioma verde scura, il Larice, invece, è più chiaro (o addirittura giallo-arancione-rosso in autunno e spoglio in inverno).
Legno economico, tenero, leggero e con basse caratteristiche meccaniche. Per la scarsa resistenza a muffe, insetti e agenti atmosferici deve essere protetto con adeguato trattamento superficiale. È tuttavia molto stabile, e ben lavorabile.
Che differenza c'è tra il pino marittimo e il pino domestico?
Il pino da pinoli sprigionera un profumo simile appunto a quello dei pinoli, piu delicato e leggero dell'altra varieta , mentre quello marittimo uno molto piu intenso e aspro. Un'ulteriore differenza e il portamento della pianta.