Prima di tutto usa il senso del tatto: il lino sembra più spesso e resistente del cotone. Quando guardi il tessuto da vicino, se noti una trama 'mossa'/'sfilacciata' è probabilmente lino poiché ha fibre più lunghe del cotone.
Il lino più pregiato è di provenienza europea, dal nord est della Francia e dal Belgio. Questa è la zona geografica che produce in assoluto la miglior materia prima grazie ad una speciale combinazione di terreni, presenza di sale e umidità.
Tessuti: per vedere la qualità del tessuto basta cercare di muoverlo con le dita, strecciarlo insomma. Quando è molto mollo ed è molto facile allargarlo con le dita il tessuto è di bassa qualità perchè è tessuto in modo troppo lento, indipendentemente dalla quantità di elastan che c'è dentro.
Antistatico, antistress, resistente alle radiazioni elettrostatiche e ai raggi UV. È la fibra che maggiormente rispetta l'ambiente: biodegradabile, la sua coltivazione preserva il suolo e non necessita di pesticidi chimici in quanto non attaccato da parassiti e necessita di poca acqua.
Se finora si sono detti i pregi, l'aspetto insidioso di cui accennavo all'inizio è dovuto alla tendenza del tessuto a sgualcire facilmente. Molti lo bollano come difetto, ma, purtroppo o per fortuna, è proprio questa la bellezza del lino. Ci si deve armare di pazienza e un buon ferro da stiro.