Quando le dimissioni sono nulle?

Domanda di: Timoteo Mancini  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Le dimissioni possono essere dichiarate nulle, sostanzialmente, per tre motivi: perché sono state presentate dietro minaccia del datore di lavoro; perché contengono un errore di fondo; per l'incapacità di intendere e di volere del dipendente.

Quando le dimissioni non sono valide?

La procedura telematica non si applica quando le dimissioni o la risoluzione consensuale sono contenute nei verbali di conciliazione sottoscritti nelle cosiddette sedi protette. Non è prevista, inoltre, nel caso di dimissioni rassegnate dagli impiegati nel pubblico impiego e dai lavoratori domestici.

Cosa succede se l'ispettorato non convalida le dimissioni?

Se omette di effettuare la comunicazione è punito con la sanzione amministrativa da 100 a 500 euro per ogni lavoratore. Viene invece applicata la sanzione amministrativa da 5.000 a 30.000 euro in caso di alterazione dei moduli per le dimissioni telematiche.

Da quando sono valide le dimissioni?

Cosa si intende per data di decorrenza delle dimissioni? La data di decorrenza delle dimissioni è il giorno in cui il rapporto di lavoro cessa. Quindi, è il giorno successivo al tuo ultimo giorno di lavoro.

Chi si dimette può avere disoccupazione?

L'INPS, con la circolare 10 febbraio 2023 n. 21, ha precisato che danno diritto all'indennità NASPI, perché considerate dimissioni per giusta causa, anche quelle rassegnate dal lavoratore durante la procedura di liquidazione giudiziale, di cui all'art.

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