Domanda di: Lorenzo De Angelis | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Come si è detto, un sintagma verbale può essere costituito dal verbo da solo: scrive, mangia, sembra, è arrivato, ecc. Di solito però, siccome il verbo è accompagnato da ➔ , il sintagma verbale può incorporare anche altri sintagmi: nominali, preposizionali o avverbiali.
Quando si deve dare forma alla struttura frasale le parole si raggruppano in un'unità sintattiche, dette sintagmi. Ad esempio, quando si parla di sintagma nominale è necessario riferirsi a un nucleo sintattico incentrato su un nome. Mentre viene considerato un sintagma verbale se l'asse portante è un verbo.
I sintagmi possono essere di diverse tipologie, le prime due sono: Il sintagma nominale, o gruppo nominale (SN): un nucleo sintattico incentrato sul nome; Il sintagma verbale, o gruppo verbale (SV): un nucleo sintattico incentrato su un verbo.
Termine (dal greco sýntagma, “composizione”) che indica, all'interno della frase, la combinazione di uno o più elementi di unità grammaticali o lessicali. In una frase come “Il mio amico Paolo vive a Roma” si può ad esempio identificare un sintagma nominale (“Il mio amico Paolo”) e un sintagma verbale (“vive a Roma”).
Così, nella frase Il mio amico mangiò un piatto di spaghetti, la testa del sintagma verbale mangiò un piatto di spaghetti sarà mangiò, mentre nel sintagma preposizionale di spaghetti, la testa sarà la preposizione di. La testa può precedere o seguire i modificatori.