L'oste si fa pagare anticipatamente, aiuta Renzo a svestirsi, gli stende la coperta e gli augura “sgarbatamente – buona notte-“ quando ormai lui già dorme.
Cosa tenta di fare l'oste prima di lasciare definitivamente Renzo?
L'oste tenta nuovamente di far dire a Renzo le proprie generalità, ma alle ennesime proteste ci rinuncia. Decide così di andare al palazzo di giustizia e di denunciare Renzo. Arrivato, denuncia al notaio criminale la presenza nella sua osteria di un giovane che non ha voluto rivelare le generalità.
L'oste prova compassione per Renzo e quasi si dispiace per l'ingenuità di quel ragazzo, ma deve pensare a se stesso e agli interessi della sua locanda, così si reca dal notaio criminale e ribatte punto per punto tutte le accuse. È inconsapevole delle gravità che ha commesso durante quella prima giornata a Milano.
L'oste si avvicinò e riconobbe il poliziotto imprecando tra sé perché se lo trova sempre tra i piedi, Renzo ordinò del vino e dello stufato ma l'oste gli rispose che non avrà del pane così Renzo tirò furi l'ultimo pane rimasto e disse che era il pane della Provvidenza.