Domanda di: Isira Ferrari | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
(43 voti)
Il laser è il metodo più comune e anche più efficace per rimuovere i tatuaggi. I cosiddetti laser a picosecondi sono considerati efficienti. La luce laser scompone i pigmenti di colore sulla pelle in singole piccole parti.
I pigmenti di inchiostro hanno dimensioni troppo elevate per poter essere assorbiti dai globuli bianchi. Proprio per questo motivo i pigmenti rimangono all'interno della pelle. Alcune piccole particelle vengono rimosse, ma la maggior parte rimane nel derma in forma permanente.
La zona trattata rimarrà arrossata per qualche giorno: deve essere mantenuta disinfettata e protetta. In alcuni casi si possono formare delle piccole crosticine che cadranno da sole in pochi giorni. Il periodo di convalescenza dipende dall'estensione del tatuaggio e dalla capacità individuale di guarigione.
Volete sapere se rimuovere un tatuaggio lascia cicatrici? Assolutamente nessun tipo di segno. Proprio questa tecnologia permette, grazie al tempo di esposizione estremamente breve, di distruggere e spaccare il pigmento senza creare un danno ai tessuti circostanti.
La risposta è no. I tatuaggi, di per sé, non si rovinano con il passare degli anni e con l'avanzare dell'età. Ciò che può modificare l'estetica dei nostri amati tattoo è la qualità della pelle e il tono muscolare.