Come rimediare se non ho fatto un bonifico parlante?

Domanda di: Ortensia Bruno  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2026
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Se hai effettuato un bonifico ordinario invece di un parlante, puoi rimediare chiedendo al fornitore la restituzione dei fondi per rifare il pagamento correttamente, oppure, se non possibile, facendoti rilasciare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio in cui l'impresa attesti che la somma è stata contabilizzata ai fini fiscali per non perdere la detrazione. L'importante è che l'Agenzia delle Entrate verifichi che l'intento di applicare la ritenuta d'acconto sia comunque soddisfatto.

Come rimediare se non si è fatto il bonifico parlante?

In caso di bonifico non parlante, si può richiedere all'impresa che ha eseguito i lavori una dichiarazione sostitutiva di atto notorio.

Quando si perde il diritto alla detrazione ristrutturazione?

La detrazione non spetta se i lavori di costruzione dell'unità immobiliare da adibire ad abitazione principale non sono ultimati entro il termine stabilito dal provvedimento amministrativo che ha consentito la costruzione dell'immobile stesso (salva la possibilità di proroga).

Cosa succede se sbaglio il bonifico per detrazione?

78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, non consente il riconoscimento della detrazione, salva l'ipotesi della ripetizione del pagamento mediante bonifico, in modo corretto. Quindi, con l'accordo del beneficiario, occorre annullare il primo bonifico e procedere con un nuovo pagamento.

Quando non è obbligatorio il bonifico parlante?

Nei casi di lavori agevolati con il Superbonus – come chiarito dall'Agenzia delle Entrate nella Circolare 24/2000 – il bonifico parlante è obbligatorio nel caso di scelta di detrazione fiscale, mentre non è richiesto laddove si opti per lo sconto in fattura oppure per la cessione del credito.

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