Domanda di: Samuel Sala | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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Di solito lo facciamo quando piove, c'è nebbia o di notte, cioè quando é più difficile vedere dove finisce il rimorchio. Ma, a volte, se il collega esita (magari perché ancora inesperto) lo aiutiamo. Guarda, lui mi ha ringraziato azionando a destra e sinistra le frecce due volte, e così che si fa tra camionisti”.
In una giornata di lavoro di 9 ore, l'autista deve interrompere la guida dopo 4,5 h e osservare un periodo di riposo minimo di 45 minuti consecutivi, oppure ha la possibilità di effettuare una sosta di 45 minuti totali divisa in un primo intervallo pari 15 minuti, ed il completamento per un minimo di 30 minuti.
Generalmente, per indicare un pericolo più avanti sulla strada, il camionista farà lampeggiare i fari. Notando il lampeggio dei fari, la persona sull'altra corsia verrà a conoscenza del pericolo. Quest'ultimo può essere rappresentato da un posto di blocco della Polizia Stradale , o da un autovelox.
Gli autotrasportatori sono spesso percepiti come maleducati per una semplice ragione: l'inerzia. I camion hanno molta inerzia e quindi impiegano molto più tempo delle auto per rallentare, accelerare o cambiare corsia in sicurezza. Una tale lentezza può sembrare maleducazione agli altri guidatori.
In una settimana la soglia da non superare è di 56 ore di guida dei camion, per due settimane si parla di 90 ore. Se non inizia un periodo di riposo, trascorse 4 ore e mezza l'autista è obbligato a una pausa dalla guida del camion di almeno 45 minuti consecutivi.