Domanda di: Ing. Danuta Bruno | Ultimo aggiornamento: 15 agosto 2026 Valutazione: 4.8/5
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Rispondere al test di personalità "Big Five" (o BFQ) richiede sincerità e costanza, poiché utilizza scale Likert da 1 a 5 (da "assolutamente falso" a "assolutamente vero") per valutare 5 tratti principali: apertura, coscienziosità, estroversione, gradevolezza e nevroticismo. È fondamentale rispondere spontaneamente, mantenendo la concentrazione per circa 60 minuti ed evitando di falsificare il profilo, poiché il test include meccanismi per rilevare risposte incoerenti o socialmente desiderabili.
Si ha quando alla domanda: "Cosa le ha dato l'idea?" la risposta è: "Sia per la forma che per il colore" (la Forma precede il Colore). Principalmente per la forma. Se l'esaminatore ha dei dubbi che sia determinato anche per il colore può, mostrando la tavola in b/n, chiedere dove vede meglio ciò che ha visto.
La personalità sarebbe quindi l'esito dei vari tratti che influenzano il comportamento di un individuo. I cinque fattori individuati dalla teoria dei Big Five sono: Estroversione (E), Amicalità (A), Coscienziosità (C), Nevroticismo (N), Apertura all'esperienza (O).
Per rispondere alle domande attitudinali parla delle esperienze che hai vissuto e che possono dare al selezionatore una prova concreta delle abilità che possiedi. Vediamo le domande più frequenti di un colloquio attitudinale.
Il termine big five, letteralmente “grandi cinque”, identifica un paradigma teorico che riconduce la personalità umana a cinque dimensioni, cinque “tratti della personalità” che permettono di rilevare le differenze più significative tra gli individui.