Domanda di: Monia Bellini | Ultimo aggiornamento: 25 novembre 2023 Valutazione: 4.2/5
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Il provocatore si aspetta qualcosa da te: un'arrabbiatura, una chiusura, uno sguardo ferito, un insulto. Sorprendilo con un gesto inaspettato: ridi, oppure simula indifferenza, o stai in silenzio guardandolo con distacco. E non cedere: in breve non saprà più cosa fare e capirà che con te “non attacca”.
Respira. Forse vi sembrerà banale, ma questo è il primo tra i consigli che dovreste tenere a mente quando vi ritrovate ad affrontare una provocazione che vi fa imbestialire. ...
Reagire a un'offesa: 5 consigli per non serbare rancore
Distingui te stesso da quello che l'altro ha detto. Secondo consiglio è quello di ridurre le sensazioni spiacevoli su se stessi realizzando che quanto l'altro ha detto non necessariamente corrisponde al vero. ...
Chiedere all'interlocutore di spiegare il perché della sua cattiveria è un ottimo modo per spiazzarlo. Cosa potrà mai rispondere? “Ah sì, me lo dicono spesso”, oppure “Va bene” oppure “Immagino che non sia facile piacere sempre a tutti, tu come fai?” “Non mi interessa quello che dici.
Come difenderti da chi ti vuole male? Non reagire d'istinto, non attaccare e ignora chi ti sta facendo soffrire. È importante fare un lavoro introspettivo su te stesso, accetta le emozioni che senti arrivare quando ti trovi con questa persona, ascolta le parole che dice e vai oltre, non farti scalfire.